Le Parole Valgono

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Tutte le parole che parlano di#motta

F

🎤 La fine dei vent'anni È un po' come essere in ritardo Non devi sbagliare strada Non farti del male E trovare parcheggio

"Fine" è un sostantivo femminile che deriva dal latino "finis" (limite, confine, cessazione) e indica lo stadio terminale di un evento o il momento preciso in cui l’evento termina.

"La fine dei vent'anni" di Motta racconta le sensazioni provate alla fine dell'adolescenza. Riprendendo l'origine latina della parola "fine", qui ci troviamo proprio ai confini di una stagione della vita: siamo alle soglie dell'età adulta, un momento dell'esistenza in cui si provano sentimenti contrastanti come paura, nostalgia, eccitazione. 
Nei versi citati in apertura, il narratore paragona la fine dei vent'anni all'essere in ritardo, e pone così l'accento su quella strana fretta di crescere e sulla sensazione che il tempo non sia mai abbastanza e che mentre ci si libera dei fantasmi dell'adolescenza si stia perdendo qualcosa di importante, come le amicizie e gli amori.

Per tutti quelli e quelle che stasera si trovano alla fine dei vent'anni (o, semplicemente, alla fine del weekend), ecco la nostra playlist su Spotify: bit.ly/TreccaniPlaylist

I

🎤 Dov’è l’Italia amore mio? Mi sono perso Dov’è l’Italia amore mio? Mi sono perso anch’io

L'Italia è un Paese dell'Europa meridionale, una delle regioni naturali europee meglio individuate, data la nettezza dei confini marittimi e di quello terrestre, la catena alpina, con la quale si collega all’Europa centrale.

La domanda che si pone Francesco Motta in questo pezzo non riguarda la geografia; più probabilmente, l'Italia di cui parla è la sua cittadinanza e l'insieme di valori che ne definirebbe l'identità. Il narratore racconta una comunità nazionale divisa e preda dell’insicurezza generalizzata ("tra chi vince e chi perde / e chi non se la sente"), un'incertezza che lo riguarda in prima persona ("mi sono perso anch’io").
Come ha spiegato lo stesso Motta, la canzone nasce dal racconto di Enzo, un marinaio conosciuto a Lampedusa, il quale gli ha detto che durante una battuta di pesca notturna, a un certo punto, ha sentito dei suoni: «pensava fosse una radio, in realtà era un barcone di questa povera gente che stava urlando e chiedendo: "Dov'è l'Italia?". È una domanda a cui non ho saputo rispondere nemmeno io».

Se vi sentite persi anche voi, recuperiamo un po' di senso di comunità ascoltando insieme la nostra playlist su Spotifybit.ly/TreccaniPlaylist.

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