Le Parole Valgono

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Tutte le parole che parlano di#neologismi

A

“Questa cosa degli aperitivi ci è sfuggita di mano”, chioseremmo, per fare più like possibili. A dirla tutta, quella del vescovo di Viterbo sembra invece una buona idea per far conoscere tra loro le persone e invitarle a coltivare un sentimento di comunità, con l'aiuto dello spritz.

Intanto, continua a crescere la comunità dei neologismi segnalati ogni settimana dalla nostra redazione: bit.ly/TreccaniNeologismi

B

Penserete che ascoltiamo solo la Dark Polo Gang, che “Trap Lovers” parli di noi e che ogni mattina ci presentiamo in ufficio con gli occhiali da sole a forma di cuore. Be’, siete fuori strada. La verità è che con la DPG abbiamo un accordo sottobanco: loro inventano parole, noi le inseriamo nel dizionario dei neologismi, e intanto lavoriamo a un disco insieme.

Scherzi a parte, “bibbi” è il neologismo che abbiamo scelto di illustrare questa settimana; le altre parole nuove individuate dalla nostra redazione le trovate qui: bit.ly/TreccaniNeologismi

 

[Immagine tratta dal video ufficiale Dark Polo Gang - Caramelle Feat. MARÏNA (Prod. by Sick Luke)]

Se l'orientamento sessuale è questione di sfumature, riconoscersi vicini a uno dei tre "poli" (etero, omo, bisessualità) della Scala Kinsey non esclude la possibilità di visitare gli altri due, anche solo nella fantasia.

La disponibilità a farlo si dice "bicuriosità".

PS. La definizione di "bicuriosità" non comprende necessariamente una scenata di gelosia come quella della ragazza sulla destra; ma sapete benissimo che è una citazione.

Il biocapitalismo non è un mercato finanziario a chilometro zero. Pensate piuttosto alla piattaforma su cui ci troviamo. Il singolo utente, magari in un momento di ozio, scorre i post dei suoi amici e delle pagine che segue, approvandoli ogni tanto con un “mi piace”. Ciascuno di quei “mi piace” va ad arricchire delle enormi banche dati, grazie alle quali Facebook può raggruppare gli utenti sulla base dei loro interessi, mostrare a ciascun gruppo pubblicità mirate e vendere agli inserzionisti un servizio di profilazione del pubblico teoricamente molto accurato. Facebook e piattaforme simili dunque riescono a produrre valore non solo da ciò che fanno i loro dipendenti e collaboratori retribuiti, ma anche da azioni che gli utenti compiono nel tempo libero. È un esempio tra i più immediati di ciò che si intende per “biocapitalismo”, di cui trovate qui la definizione e alcune occorrenze: bit.ly/BiocapitalismoTreccani

Ai più curiosi, così come ai più confusi, consigliamo anche questo articolo di approfondimento che ricostruisce storia, etimologia e significato originario del concetto di biocapitalismo, introdotto in letteratura dieci anni fa dal sociologo Vanni Codeluppi: bit.ly/BiocapitalismoCodeluppi

 

Essere blastati è spiacevole; non sapere cosa significa sarebbe terribile. Per rimediare almeno alla seconda eventualità, potete leggere qui la definizione del neologismo: bit.ly/BlastareTreccani

A questo link, invece, trovate i neologismi segnalati questa settimana dalla nostra redazione: bit.ly/TreccaniNeologismi

Roberto Burioni che blasta lagggente
Enrico Mentana blasta lagggente

 

[Immagine tratta da http://viraltvrd.com/las-mejores-explosiones-del-cine/]

D

Il video trasmesso pochi giorni fa da Striscia la notizia con un finto fuori onda di Matteo Renzi sta facendo discutere. È forse la prima volta che una trasmissione tanto seguita usa un video "deepfake" di un politico tanto noto. Il problema, ovviamente, non è tanto l'utilizzo a fini comici e più o meno trasparenti di questa tecnologia, quanto la miriade di pericoli connessi alla manipolazione di frammenti audiovisivi che permette di creare dei falsi relativamente credibili. Per rovinare una vita, lo sappiamo, può essere sufficiente far circolare un'intercettazione falsa o un finto video porno: le conseguenze tendono a verificarsi molto prima che i diretti interessati possano dimostrare la propria totale estraneità a quei prodotti.

Se vi è capitato di chiedervi "sì, ma cos'è un deepfake?", avevamo registrato già da qualche tempo il neologismo sul nostro sito. Ne trovate la definizione e alcune occorrenze tratte da giornali e libri a questo link: bit.ly/DeepfakeTreccani

"Be that guy."

L'invito a essere "quello lì" in genere si accompagna a immagini in cui tutti compiono lo stesso gesto tranne uno, che mostra di non volersi conformare. L'immagine a cui più spesso è stata associata la didascalia, probabilmente, è quella risalente al 1936 in cui un folto gruppo di persone fa il saluto nazista, tranne una. Secondo le ricostruzioni, quella persona era August Landmesser, e purtroppo pagò cara la propria opposizione al regime.

Oggi, e non da oggi, la massa viene guardata con sospetto. Viene da chiedersi se siamo alla fine della cosiddetta "società di massa", o se siamo solo entrati in una nuova fase in cui è la personalizzazione stessa, a essere diventata di massa. Non dobbiamo rispondere noi né adesso a questa domanda, ma segnaliamo il neologismo "demassificazione" che si riferisce in qualche modo proprio alla mutazione ideologica (perché sempre di ideologie si parla) che ci porta a preferire l'individuale al collettivo: bit.ly/DemassificazioneTreccani

F

Torniamo a fare chiarezza sulla questione dei neologismi.

Un paio di settimane fa, un post dedicato al neologismo "matria" ha suscitato un piccolo vespaio. Normale così, in un certo senso, perché il termine contiene almeno in potenza un'intenzione politica e ha suscitato la reazione altrettanto politica di chi ritiene che "matria" vada rifiutato o snobbato. Il linguaggio è spesso un campo di battaglia.

Ci teniamo però a sottolineare qual è il ruolo dei lessicografi su quel campo di battaglia: l'equivalente dei reporter di guerra.
Per citare ciò che la nostra redazione rispondeva a un lettore qualche tempo fa, la registrazione di un neologismo «non implica alcun gradimento o sdoganamento morale, politico, ideologico, religioso, ecc. di chi usa la parola, né significa che la Treccani "autorizza" l'uso della parola, perché l'autorizzazione se l'è già data chi la parola la adopera, chi la legge e la commenta (riadoperandola per conto proprio, quindi): la parola viene da noi registrata come fenomeno linguistico esistente e in quanto tale descritta secondo gli stessi criteri scientifici adoperati per altre parole nuove lemmatizzate dalla nostra redazione».

Così come tra i neologismi abbiamo registrato "cyberpirata" senza esprimere sugli hacker un'opinione positiva o negativa (e nel dibattito pubblico esistono entrambe), registriamo "matria", "specismo" e "antispecismo", "guacamole", "sarrismo" e "leosiner" senza voler per questo fare opera di propaganda. Piuttosto, il censimento di questi termini testimonia che la lingua è viva e, nel caso di quelli con una connotazione politica, che c'è un dibattito in corso.

Per esempio, a testimonianza ulteriore del dibattito in corso sul concetto di "patria", riportiamo oggi un altro neologismo registrato nello stesso mese di "matria", e cioè "fratria".
Trovate definizione ed esempi d'uso a questo link: bit.ly/Fratria_2_Treccani
È un termine che a qualcuno non suonerà nuovo: compariva già nel nostro Vocabolario con tre altre accezioni che rimandano all'antichità classica, all'etnologia e alla genetica: bit.ly/Fratria_1_Treccani
Neologismo, infatti, può essere tanto una parola nuova quanto un nuovo significato attribuito a una parola vecchia: sono quelle che Tullio De Mauro nominò – con un neologismo – "neosemie". Ecco un link per approfondire il tema: bit.ly/NeosemiaTreccani

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